██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Tingidae
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
I mwbaTingidi (mwbqTingidae mwbgLaporte, 1832) sono una mwbwfamiglia di piccoli mwcainsetti dell'mwcqordine dei mwcgRincoti (mwcwHeteroptera, mwdaCimicomorpha). Secondo la classificazione tradizionale sono gli unici rappresentanti non estinti della superfamiglia mwdqTingoidea mwdgLaporte, 1832.
Contents
• Biologia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Descrizione
I Tingidi hanno un corpo fortemente appiattito, di piccole dimensioni, lungo in genere da 2 a 5 mwegmm, con profilo variabile da oblungo a ovoidale a quadrangolare. Il tegumento è delicato e la livrea mostra colori più o meno uniformi e poco appariscenti, generalmente sul grigiastro.
Il mwfacapo è privo di mwfqocelli, con mwfgocchi composti ben sviluppati, mwfwantenne formate da 4 articoli, di cui quelli prossimali sono molto brevi. Il mwgarostro è pure esso tetramero.
Il mwggtorace e le mwgwali anteriori presentano i caratteri più evidenti che contraddistinguono questi Rincoti. Il mwhapronoto si prolunga in genere con due espansioni laterali appiattite ed un processo vescicoliforme che si estende anteriormente fino a ricoprire il capo come una sorta di cappuccio. Le ali anteriori non hanno la tipica morfologia delle mwhqemielitre degli mwhgEterotteri, ma sono uniformi, interamente membranose. Gli ornamenti del pronoto e delle ali anteriori formano una fitta reticolatura, carene longitudinali e processi spiniformi, questi ultimi distribuiti lungo le carene e lungo i margini. Per la singolare morfologia e l'uniformità degli ornamenti del tegumento, nel pronoto e nelle ali anteriori, un occhio inesperto potrebbe confondere le vescicole del pronoto come un paio di ali anteriori, ridotte, e le emielitre come il paio di ali posteriori. Le mwhwzampe sono esili, con tarsi composti da due segmenti.
La morfologia degli stadi preimmaginali differisce notevolmente da quella degli adulti, soprattutto in relazione agli ornamenti dell'mwiqesoscheletrocite-ref-1[1]. Invece della reticoltura, la cuticola forma processi di varia conformazione, spesso turbercolari oppure spiniformi, questi ultimi anche ramificati.
Biologia
I Tingidi sono insetti mwkafitomizi che si nutrono a spese dei succhi cellulari dei tessuti mwkqepidermici dei vegetali. Caratterizzati da una scarsa mobilità, stazionano sulle piante erbacee e sugli alberi, in genere sulla pagina inferiore delle mwkgfoglie, spesso formando assembramenti di notevole entità.
I danni causati consistono in decolorazioni dei punti colpiti, che, in caso di forti infestazioni, possono confluire in aree più o meno estese fino ad interessare tutta la foglia. Alcune specie sono anche mwlagalligenecite-ref-aus-2-0[2]cite-ref-servadei-3-0[3], altre possibili vettori di mwnqviruscite-ref-aus-2-1[2].
Distribuzione e habitat
La famiglia è cosmopolita ed è rappresentata in tutte le regioni geografiche del mondo. I Tinginae sono maggiormente diffusi nelle aree tropicali e nelle regioni orientali, i Cantacaderinae sono presenti in tutte le regioni ad eccezione della mwraneartica, le Vianaidinae.
Nelle regioni mediterranee sono di particolare importanza, per i danni causati, mwrwmwsaCorythucha ciliata, mwsqStephanitis pyri e mwswmwtaMonosteira unicostata, rispettivamente conosciute anche con i nomi comuni di Cimicetta del platano, Piattola del pero e Cimicetta del mandorlo. La Cimicetta del platano è una specie potenzialmente polifaga ma è principalmente infeudata al mwtqmwtgPlatanus occidentalis. Di origine nordamericana, la sua comparsa in mwtwItalia è stata accertata nel mwua1965cite-ref-servadei-3-1[3]cite-ref-tremblay-4-0[4]. Le altre specie, di origine autoctona, sono rispettivamente infeudate principalmente al mwwqPero e al mwwgMandorlo, ma sono anch'esse polifaghe e occasionalmente possono attaccare altre specie botaniche.
mwxaC. ciliata e mwxqS. pyri presentano i caratteri morfologici tipici della famiglia, con le espansioni laterali e la vescicola centrale del pronoto e la reticolatura dorsale. mwxgM. unicostata ha invece un pronoto conformato normalmente, con capo ben visibile e con suddivisione delle emielitre in corio e clavo ben evidente.
Sistematica
I Tingidi sono rappresentati da oltre 2000 mwyqspecie, distribuite in oltre 250 mwyggenericite-ref-aus-2-2[2]. L'inquadramento sistematico di questa famiglia è oggetto di due controverse revisioni. La classificazione tradizionale fino agli mwzwanni novanta, proposta da DRAKE e RUHOFF (1965), divide la famiglia Tingidae in tre sottofamiglie denominate rispettivamente Cantacaderinae, Tinginae e Vianaidinaecite-ref-aus-2-3[2]cite-ref-5[5]. La collocazione sistematica della famiglia ha avuto proposte discordanti fino agli mwcwanni novantacite-ref-aus-2-4[2], ma da diversi decenni si concorda sostanzialmente sulla collocazione in una superfamiglia dei Cimicomorfi denominata mweaTingoidea.
FROESCHNER (1996) propone una revisione della superfamiglia Tingoideacite-ref-6[6], elevando i mwfgVianaidinae al rango di famiglia, con la denominazione Vianaididae. La famiglia dei Tingidae, invece, sarebbe composta dalle sottofamiglie mwgaTinginae e mwgqCantacaderinae. Quest'ultima si suddividerebbe in due tribù, denominate rispettivamente mwggCantacaderini e mwgwPhatnomatini .
LIS (1999) propone una revisione differentecite-ref-7[7]: le ricerche mwiqfilogenetiche evidenzierebbero il carattere polifiletico della sottofamiglia mwigCantacaderinae. Sulla base di questi risultati, la classificazione proposta da LIS suddivide i mwiwTingoidea in tre famiglie, mwjaCantacaderidae, mwjqTingidae e mwjgVianaididae. Sempre secondo questa classificazione, la famiglia mwjwCantacaderidae si suddivide in due sottofamiglie, mwkaCantacaderinae e mwkqCarldrakeaninae, e, a sua volta, la sottofamiglia mwkgCantacaderinae comprenderebbe due tribù, mwkwCantacaderini e mwlaCeratocaderini. La famiglia dei mwlqTingidae si suddivide invece in due sottofamiglie, mwlgPhatnomatinae e mwlwTinginae. Lo schema di LIS, perciò, scorpora i mwmaPhatnomatini dalla sottofamiglia mwmqCantacaderinae sensu FROESCHNER, elevando i primi al rango di sottofamiglia dei mwmgTingidae e i secondi al rango di famiglia dei mwmwmwnaTingoidea.
La revisione di LIS, tuttavia non è accettata da altri ricercatori, come GOLUB (2001) e GUILBERT (2001) nei cui lavori successivi adottano denominazioni che concordano con la revisione di FROESCHNER e discordano con quella di LIScite-ref-8[8].
In questa sede si segue lo schema tassonomico tradizionale, sia pur superato dalle recenti revisioni, considerando la famiglia dei Tingidi come unica della superfamiglia dei Tingoidei:
• Superfamiglia mwpqTingoidea
mwqamwqqFamiglia mwqgTingidae mwqwmwramwrqmwrgSottofamiglia Cantacaderinae mwsamwsqmwsgmwswTribù Cantacaderini mwtqTribù Phatnomini mwtwmwuaSottofamiglia Tinginae mwugmwuwmwvamwvqTribù Litadeini mwvwTribù Tingini mwwqTribù Ypsotingini mwwwmwxaSottofamiglia Vianaidinae
Note
cite-note-55. ↑ mw6gC.J. Drake, F.A. Ruhoff, mw6wLacebugs of the World: a catalog (Tingidae), in mw7aBulletin of the United States National Museum, vol.mw7q 243, 1965, pp.mw7g 1-634.
cite-note-66. ↑ mw8wR.C. Froeschner, mw9aLace bug genera of the World, 1: introduction, subfamily Cantacaderinae, in mw9qSmithsonian Contribution to Zoology, vol.mw9g 574, 1996, pp.mw9w 1-41.
cite-note-77. ↑ mw-wB. Lis, mw-amw-qPhylogeny and classification of Cantacaderini (=Cantacaderidae stat. nov.) (Hemiptera: Tingoidea) (mw-gmw-wPDF), in mwaqaAnnales Zoologici (Warszawa), vol.mwaqe 49, n.mwaqi 3, 1999, pp.mwaqm 157-196. (Abstract)
cite-note-88. ↑ mwaqcA. Nel, A. Waller; G. De Ploëg, mwaqgmwaqkThe oldest fossil Tingidae from the Lowermost Eocene amber of the Paris Basin (Heteroptera: Cimicomorpha: Tingoidea) (mwaqomwaqsPDF), in mwaqwGeologica Acta, vol.mwaq0 2, n.mwaq4 1, 2004, pp.mwaq8 37-43. mwaraURL consultato il 23 marzo 2008.
Bibliografia
• Antonio Servadei; Sergio Zangheri; Luigi Masutti. mwaruEntomologia generale ed applicata. Padova, CEDAM, 1972.
• Ermenegildo Tremblay. mwarcEntomologia applicata. Volume II Parte I. 1ª ed. Napoli, Liguori Editore, 1981. ISBN 978-88-207-1025-5.
• mwaro(EN) Family Tingidae, in Australian Faunal Directory, Australian Government, Department of the Environment, Water, Heritage and the Arts. URL consultato il 27 febbraio 2009.
• mwarw(EN) L. Watson, M. J. Dallwitz, Tingidae, su British Insects: the Families of Hemiptera, 2007. URL consultato il 24 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2008).
• mwar8Éric Guilbert, 1 (PDF), in Morphology and evolution of larval outgrowths of Tingidae (Insecta, Heteroptera) with description of new larvae, Zoosystema, vol. 27, pp. 96-113. URL consultato il 24 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2006).
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tingidae
• Wikispecies contiene informazioni su Tingidae
Collegamenti esterni
• mwasg(EN) ITIS Standard Report Page: Tingoidea, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 24-03-2008.
• mwaso(EN) Taxon details: Tingoidea, in Fauna Europaea version 2.6.2, Fauna Europaea Web Service, 2013. URL consultato il 24-03-2008.
• mwasw(EN) Taxon profile: Tingoidea, su BioLib.cz, Biological Library. URL consultato il 24-03-2008.
• mwas4Tom Murray, Lace Bugs - Tingidae Photo Gallery, su PBase.com. URL consultato il 24 marzo 2008.